Il tunnel di Monte Benedetto

 


Come per le Terme cittadine, anche per il progettato tunnel sotto Monte Benedetto – oggi giunto ormai alle sue fasi conclusive rispetto alla definitiva approvazione del progetto da parte sia dell’ente comunale che provinciale – la Fabbrica del Tempo ha voluto porre in discussione attraverso un incontro pubblico la scottante tematica. Scottante perché risente dello stesso vizio rispetto al dibatito sulle Terme: la cittadinanza viene esclusa dal processo decisionale, la sensazione che i “giochi” siano già fatti e, non ultimo, il forte impatto ambientale dell’opera. Nel 2003 dunque, la Fabbrica del Tempo anticipava e, in un certo senso, faceva riemergere a livello cittadino un tema che le allora amministrazioni reputavano un vero e proprio tabù, neppure degno di essere citato nell’allora campagna elettorale. Perché si vuole il tunnel, quindi? Le amministrazioni – e con loro parte delle categorie economiche cittadine – rispondono che ciò consentirebbe di evitare il passaggio di traffico in città da parte di quei veicoli che, dalla val Passiria e dalla val Venosta, intendono raggiungere Bolzano. Ciò è stato il punto di partenza per un’attenta analisi dei rapporti fra il capoluogo e gli altri comuni del Burgraviato; un rapporto che, sostiene la Fabbrica del Tempo, deve vedere Merano maggiormente protagonista nelle questioni che la riguardano.