L’associazione culturale La Fabbrica del Tempo ha presentato il 25 e 29 gennaio un convegno dedicato a:



DettagliCultura in TV
Gli spazi, le risorse, le aspettative


È da mesi che La Fabbrica del Tempo pensa alla necessità di fare il punto sullo stato dell’editoria televisiva in lingua italiana in provincia di Bolzano. La motivazione sta nel fatto che il media televisivo – sempre più centrale, sempre più dilagante – occupa una posizione strategica nel panorama dell’informazione, anche quella locale. Assistiamo da anni ad un processo di decadenza rispetto sia alle forme che ai contenuti della programmazione televisiva locale: la qualità dell’offerta si abbassa, la banalizzazione e l’appiattimento si sono trasferite anche all’interno della tivù pubblica, c’è poco spazio per idee nuove. In questo panorama a farne le spese, oltre al pubblico televisivo, è soprattutto la programmazione culturale. Sia la Rai che le tivù private sembrano seguire questo modello di fare televisione. In provincia di Bolzano la situazione non è diversa; in più – oltre allo scadimento della qualità e all’evaporare degli spazi nei media televisivi – si aggiunge il progressivo indebolimento dell’insieme della società altoatesina di lingua italiana, un fattore noto, ma che – nel nostro caso – assume una valenza particolare. La stessa Rai locale in lingua italiana vede assottigliarsi negli anni gli spazi e le idee, mentre Sender Bozen – forte di un radicamento territoriale più solido – mantiene e accresce nel tempo una capacità di fare sintesi e di rilanciare le tematiche culturali proprie del Sudtirolo, restituendole in forma di programmi informativi e divulgativi di buon livello. La Fabbrica del Tempo ha dedicato alla tematica un convegno di due giorni – il 25 e il 29 gennaio 2008 – al quale sono stati invitati a dibattere esperti di settore, nella speranza si possa chiarire un quadro e definire una serie di proposte per ovviare allo stallo nel quale versano le televisioni locali in fatto di programmazione culturale.

dettagli